Attacchi di panico

attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono momenti di intensa paura. Si tratta solitamente di una paura del tutto improvvisa, ma è anche possibile che gli attacchi di panico siano causati dall’acuirsi di un’ansi presente quotidianamente e che non si è in grado di gestire. Gli attacchi di panico sono un fenomeno strettamente psicologico, che professionisti come psicologo milano può seguire, il quale si riflette però anche sull’organismo tanto che sono accompagnati sempre da molti sintomi fisiologici come:

  • sudorazione eccessiva e improvvisa;
  • tremore;
  • brividi o vampate di calore;
  • vertigini;
  • senso di soffocamento;
  • nausea;
  • battito cardiaco accelerato;
  • respiro affannato;
  • dolore al petto.

Possono essere presenti solo alcuni di questi sintomi o anche tutti contemporaneamente, sintomi che possono anche essere di varia entità. Sempre però si ha la paura di poter impazzire da un momento all’altro o, addirittura, di poter morire. Coloro che hanno provato sulla loro pelle anche una sola volta l’attacco di panico sanno che si tratta di un’esperienza davvero molto brutta. E la paura che un nuovo attacco di panico possa sopravvenire si fa proprio per questo motivo intensa. Dobbiamo ammettere che si tratta di una paura fondata, perché purtroppo è molto raro che gli attacchi di panico siano fenomeni del tutto isolati.

Quando gli attacchi di panico si fanno davvero molto ricorrenti, circa una volta al mese, è possibile parlare di disturbo da panico. Si tratta di una condizione piuttosto complessa perché la paura che un altro attacco possa sopraggiungere può farsi in questi casi talmente tanto elevata da compromettere del tutto la vita del paziente. Ci si chiude in casa infatti, si tende ad evitare ogni cosa che possa portare anche un solo accenno di ansia e di stress, si evitano quindi anche le compagnie e persino la vita familiare diventa insopportabile.

L’unica strada possibile per riuscire a superare al meglio gli attacchi di panico è la psicoterapia. Come di sicuro saprete, esistono diverse tipologie di psicoterapia. Quella più adatta per combattere gli attacchi di panico è la cognitivo-sperimentale. Paziente e psicoterapeuta si incontrano quindi una volta alla settimana per cercare insieme, parlando il più possibile ed instaurando un dialogo che possa davvero dirsi fertile, di trovare dei comportamenti che permettano di contrastare gli attacchi di panico sul nascere, spezzando al contempo ovviamente i circoli viziosi che questo disturbo purtroppo comporta. Il paziente ha quindi un ruolo attivo nel dialogo e nella ricerca di una possibile soluzione, perché solo così c’è davvero la possibilità di guarire.

La comunità scientifica sconsiglia invece la cura farmacologica. I farmaci sono una scelta ideale solo nel caso di persone che con il solo trattamento cognitivo comportamentale non riescono ad ottenere alcun tipo di successo. Un tempo si credeva che i farmaci migliori fossero gli antidepressivi, presi in contemporanea solitamente alle benzodiazepine; la comunità scientifica ha però compreso che la dipendenza che questi farmaci danno è eccessiva per la tipologia di problematica che deve essere risolta. I triciclici, gli inibitori delle mono amino ossidasi e gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina sono invece più adeguati al trattamento degli attacchi di panico soprattutto perché hanno meno effetti collaterali e danno una minore dipendenza.

Se credete di aver avuto un attacco di panico, se ne avete avuti ripetuti, se semplicemente sentite di vivere una condizione di ansia davvero molto pesante e ne siete preoccupati, la cosa migliore da fare è rivolgersi subito ad uno psicoterapeuta e intraprendere insieme a lui un percorso di crescita, consapevolezza di sé e guarigione.